
«Dietro il banco, le differenze diventano forza.
Ed è da lì che parte la professione.»
Un programma di inclusione concreto: persone con disabilità e fragilità sociali entrano nel mondo del bartending professionale, affiancate dai colleghi normodotati. Insieme. Sullo stesso palco. Con le stesse regole.
«Specialmente Barman» nasce dall'idea che il talento, la passione e la voglia di imparare non conoscano barriere. La Federazione Italiana Barman ha aperto i propri eventi e percorsi formativi alle persone con disabilità, costruendo un format competitivo dove la differenza diventa valore.
Il bartending è un mestiere che si fa con le mani, con la testa e con il cuore. Richiede precisione, memoria, relazione, ritmo. Tutte qualità che le persone con disabilità mettono in campo ogni giorno, spesso con risultati che sorprendono.
Il progetto coinvolge ragazzi e adulti con diverse forme di disabilità — fisiche, cognitive, sensoriali — e li accompagna in percorsi formativi adattati, fino alla partecipazione a gare ufficiali della Federazione insieme ai colleghi normodotati.
La formula è semplice e radicale: ogni partecipante speciale gareggia in coppia con un compagno normodotato, in un format dove la collaborazione è parte del giudizio. Non assistenza: squadra.
Quando vedi un ragazzo speciale dietro al banco che prepara un cocktail davanti al pubblico, capisci che la professione del barman è anche questo: dare dignità, voce, palcoscenico.
Il percorso è strutturato per garantire formazione, dignità e partecipazione reale. Senza sconti, ma con il supporto necessario.
Percorsi formativi su misura, con docenti FIB e tutor specializzati. Apprendimento delle basi della miscelazione, del servizio e della cultura del bar.
Ogni partecipante speciale è abbinato a un collega normodotato. La coppia si allena insieme, costruisce il proprio stile, gareggia come un'unica squadra.
Gli eventi FIB ospitano una categoria dedicata. Stesso pubblico, stesse giurie, stesso palcoscenico. La premiazione celebra la professione, non la differenza.
Quattro principi che orientano ogni gesto, ogni evento, ogni decisione del progetto.
Niente compassione, niente assistenzialismo. Solo persone che lavorano e si raccontano attraverso una professione vera.
La coppia mista non è un espediente: è il principio. La professione si impara insieme e si pratica insieme.
Stesso palcoscenico, stesse regole, stesso pubblico. Vincere è possibile. Perdere fa parte del gioco. Esistere è il punto.
Dal palco al lavoro. Molti partecipanti trovano poi un'occupazione vera nel settore Ho.Re.Ca. Questo è il vero metro del progetto.
Il progetto cresce grazie a chi crede che la professione possa essere uno strumento di emancipazione reale. Ci sono diversi modi per esserci.
Se conosci una persona con disabilità che vuole avvicinarsi al mondo del bartending, contattaci. Valutiamo insieme il percorso più adatto, gratuito per il partecipante speciale.
Scrivici →Sponsorizza un evento, una postazione, un percorso formativo. Il tuo marchio si lega a un progetto reale di responsabilità sociale, non a una campagna di marketing.
Diventa partner →Ospita una serata, un tirocinio, un'esperienza lavorativa per un partecipante del progetto. Trasforma il tuo locale in un punto di passaggio verso il mondo del lavoro.
Collaboriamo →«Il modo migliore per sostenere il progetto è dargli un palcoscenico.»
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